Integrazione in campo

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E’ la cosa più bella quando i progetti dalla carta passano alla realtà. E’ accaduto oggi nella palestra del liceo Romagnosi, dove gli studenti hanno realizzato il primo torneo studentesco di Sitting volley.  Primo perchè altri ne seguiranno a settembre, al Liceo delle Scienze Umane Albertina Sanvitale e all’ITIS Galileo Galilei di San Secondo.

Sono passati pochi mesi da quelle giornate gelate in cui i ragazzi, intorno ai tavoli del Wo.pa. ragionavano di disabilità e inclusione, incontrando le associazioni.
Con il torneo, l’inclusione pensata e progettata, finalmente è scesa in campo, dopo aver abbassato le reti all’altezza di tutti.
Le foto raccontano la gioia e l’energia di questa giornata.  E la grande soddisfazione dei giovani organizzatori, affiancati dalle insegnanti, dalla Polisportiva Gioco e da Forum Solidarietà.
Folgorati da questa disciplina sportiva e travolti dall’energia dei volontari, hanno voluto riproporre ai compagni la stessa esperienza: giocare a pallavolo da seduti, scoprirsi imbranati e poi un po’ più bravi e divertirsi come mai si sarebbero aspettati.
Il sitting volley è una disciplina inclusiva che mette tutti sullo stesso piano, disabili e no, maschi e femmine, alti e bassi. Per un giorno ognuno ha potuto giocare nei panni degli altri. Ed è stata una nuova scoperta, per tutti.

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Adulti, non sottovalutateci!

A un giorno dal 21 marzo, ecco il messaggio dei ragazzi dell’Equipe Antimafia social. Un invito a prendere sul serio i giovani e a essere al loro fianco domani, 21 marzo, giornata Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie

Quando ci dicono che non siamo abbastanza informati riguardo la mafia, è davvero solo colpa nostra?

Noi ragazzi dell’ITIS Galilei e del Liceo Romagnosi, durante il progetto di alternanza scuola lavoro organizzato da Forum Solidarietà a inizio marzo, abbiamo avuto la possibilità di raccogliere informazioni sulle infiltrazioni mafiose nel territorio parmense e ci siamo resi conto della quantità di notizie delle quali non siamo al corrente, perché non divulgate nel modo giusto per noi.

Sui social ai quali siamo connessi, gli articoli che vengono più condivisi riguardano generalmente notizie futili, mentre quelli che concernono la mafia vengono spesso trascurati. Inoltre, le rare volte in cui a scuola si parla di mafia, non lo si fa in modo stimolante ma si affronta l’argomento in modo noioso.

Questo sinceramente ci crea fastidio: riteniamo che sia un tema troppo importante per essere trascurato. Abbiamo l’impressione che gli adulti ci sottovalutino e pensino che non siamo in grado di interessarci a cose che non riguardino il nostro divertimento.

Abbiamo quindi progettato alcune iniziative per aggiornare i nostri coetanei su questi temi, realizzando cinque video da condividere nelle scuole e far girare sui social che noi utilizziamo di più, come Instagram e WhatsApp.

Vogliamo informare e invitare a essere presenti alla manifestazione del 21 marzo organizzata da Libera e Avviso Pubblico, la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie.

Noi mercoledì 21 marzo alle 8.45 saremo in piazzale Dalla Chiesa, alla partenza del corteo. Aiutateci a sensibilizzare le persone, condividete i nostri video e partecipate alla manifestazione!

L’Equipe di lavoro “Anti-mafia social” (ITIS Galileo Galilei: 3D Matteo Bergamaschi, Francesco Cassola, Matteo Frontoni, Sukhmander Singh; 3E Abate Simone Pio, Chiara Baratta, Simone Febbroni, Andrei Salomon Constantin, Alessio Silvestri. G.D. Romagnosi: 1D Matteo Anelli, Anna Maghenzani, Martina Masotti, Adele Verderi, Maria Chiara Vezzani)

 

 

On air!

Conduttori radiofonici per un giorno! ecco i ragazzi dell’Equipe “Antimafia social” alle prese con un’esperienza nuova: vincere la timidezza, indossare un paio di cuffie e parlare attraverso un microfono per raccontare ai coetanei cos’è la mafia e magari contagiarli  con la voglia di attivarsi e partecipare alla Giornata del 21 marzo.
E’ un altro modo per dire NO alla mafia, ieri, il primo giorno di primavera, sempre.

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Tutto questo è successo nella studio di Radio Officina, al Centro Giovani Montanara. Con i ragazzi c’era Salvo Taranto di Libera Parma; intervistato, li ha aiutati a inquadrare il fenomeno mafioso nello spazio e nel tempo. Grazie anche a Luca del Gruppo scuola, per la regia!
Aspettiamo la messa on line. Stay tuned 🙂

 

Cinque progetti contro le mafie

1) Progetto Tana per la mafia

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Si pensa che la mafia sia lontana, ma non è così. Ma come agisce? E noi, come la finanziamo? Per rendere consapevoli i giovani di come alcuni comportamenti possano finanziare la mafia, i ragazzi hanno realizzato un video da promuovere nelle scuole e sui social. In più hanno progettato un flash mob per portare la riflessione anche nelle strade della nostra città.

 

 

2) Progetto “Anti mafia social”

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Solo un terzo dei ragazzi sa dell’esistenza della mafia. L’informazione c’è ma non li raggiunge. Forse percorre i canali sbagliati o la questione è di linguaggio che si deve adeguare per parlare del problema anche ai giovani.
Per sensibilizzare e informare, il progetto prevede la divulgazione di un video, di un articolo di giornale, lettera aperta agli adulti e la realizzazione di un volantino e di una trasmissione radiofonica.

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3) Progetto “La mafia è cosa / casa nostra”

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Perché i cittadini, in particolare i giovani, si mobilitino rispetto al fenomeno mafioso, serve una maggior informazione.
Per questo e per rilanciare la partecipazione alla manifestazione del 21 marzo, i ragazzi hanno realizzato un video che verrà proposto nelle scuole superiori, non solo quelle coinvolte in questo laboratorio.

 

 

4) Progetto Combattiamo l’indifferenza 

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Dopo aver intervistato un piccolo campione di persone, è emerso chiaramente che, a fronte di un buon livello di informazione, l’interesse e la partecipazione al problema delle mafie è molto scarso. Il tema viene affrontato con freddezza e
superficialità e manca la voglia di attivarsi.
Per contrastare questa indifferenza i ragazzi hanno progettato un sito con le informazioni e il programma degli eventi organizzati da Libera Parma, da qui al 21 marzo. L’indirizzo del sito è libera.site123.me
Per promuoverlo c’è un Qrcode stampato sulle locandine e su un adesivo, da distribuire fra più persone possibili.

qrcode

 

 

5) Progetto “La mafia è sotto casa” 

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C’è ancora chi pensa che la mafia sia un fenomeno che riguarda solo il sud. Non è così. L’obiettivo di questo progetto è contrastare l’indifferenza, stimolando una riflessione sui propri comportamenti e invitando i cittadini ad impegnarsi in prima persona contro la mafia, a partire dalla manifestazione del 21 marzo.

Per promuovere questo messaggio, sono stati realizzati due video: uno dal taglio più provocatorio, l’altro per comunicare che, anche se ci sono i mafiosi, per ognuno di loro esistono numerose persone oneste che, unite, fanno la forza.

Tana per la mafia

Un altro video prodotto dai ragazzi che ci svegliano con una notizia da TG: la mafia è anche qui, sotto casa e noi rischiamo di esserne complici.
E’ nel commercio della droga, un mercato da 96 miliardi di euro, nel gioco d’azzardo per il quale la nostra regione è la quarta contribuente in Italia. Ma noi possiamo dire no, è questione di scelte.