Noi c’eravamo!

Piazza Duomo, 19 marzo ore 18: la fiaccolata organizzata da Libera Parma e AGESCI si prepara a partire verso piazza Garibaldi. Nelle strade sfileranno tante persone portando anche gli striscioni, i palloncini, i cartelli e le riflessioni dei ragazzi del BandiniLab. Prima di incamminarsi, sul sagrato della nostra cattedrale qualche studente prende la parola e condivide pubblicamente i pensieri nati nei giorni del Wo.Pa. … Così i pensieri si espandono e prendono il largo.

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Grandi soddisfazioni!

ragazziOggi la lezione all’incontrario dei ragazzi del BandiniLab sbarca all’università. I micro progetti sociali nati nelle settimane di alternanza scuola lavoro e, soprattutto, il processo che li ha generati, verranno presentati agli studenti del corso di laurea magistrale in Programmazione e gestione dei servizi sociali. E’ una grandissima soddisfazione per tutti.
Nella foto una delegazione di ragazzi prepara l’intervento aiutati da Francesca e Filomena: in bocca al lupo!

Noi ci siamo, e voi?

La mafia è ovunque, la tua disinformazione è complice. Anche per questodovremo esserci tutti alla fiaccolata del 19 marzo a Parma e il 21 marzo a Rimini, alla manifestazione in ricordo delle vittime di mafia, iniziative organizzate dalla rete di Libera, nomi e numeri contro le mafie.

La mafia è ovunque, dicono i ragazzi, ma non siamo noi ad aver paura di lei, è la mafia ad aver paura di noi. Perché insieme siamo più forti.

Con occhi diversi

Oggi il 70% dei giovani fra i 18 e i 24 anni non leggono i giornali, non si informano, non sono cittadini  “impegnati”. Un’indifferenza che rischia di renderci complici, oltre che inconsapevoli. Il video invita a cercare uno sguardo diverso, a togliere le bende che coprono gli occhi. E voi cosa aspettate?

I giovani contro il silenzio

mariagiuliar

Amanda e Miriam raccontano il progetto “I giovani contro il silenzio”
Il tema centrale che abbiamo scelto è il silenzio, insieme all’indifferenza e la non informazione riguardo la mafia. Ci abbiamo lavorato dividendoci in due gruppi che si sono dedicati ad approfondire la mafia nella realtà locale e nazionale. E’ stato molto interessante perchè io stessa ero molto disinformata, nonostante viva qui da sempre e penso sia utile formare i ragazzi su questi temi. 

Vogliamo informare più persone possibili sulla presenza della mafia. Abbiamo creato un adesivo che vogliamo consegnare alle nostre scuole e a tutti gli altri, una azione di “guerriglia urbana”. Rappresenta tanti piccoli piedi che, insieme, allontanano un piede più grande, che è la mafia. Quei piccoli piedi siamo noi giovani che, uniti, possiamo sconfiggere la mafia. Abbiamo creato anche un video che riprende lo stesso messaggio. 

Qui il doc del progetto I giovani contro il silenzio