Pensieri da chi è rimasto a scuola

Queste le parole della professoressa di scienze umane Stefania Mascali:” Visto ora foto e blog bellissimo e sono orgogliosa di voi. Buona ultima giornata e fotografate tutto nella mente e tenete in memoria i discorsi, le frasi, le discussioni, gli scontri organizzativi, le parole, le emozioni…poi ne parleremo insieme. Un abbraccio a tutti e…mi mancate, avrei voluto essere con voi in questa esperienza di crescita”.

E c’è anche chi telelavora!

C’è chi lavora e chi invece segue da casa le attività del nostro laboratorio. Ecco le parole di Jacopo, 3° G del liceo Sanvitale.

Voglio partecipare con un piccolo contributo, manifestando un mio pensiero sul tema della discriminazione. 
Secondo me, la diversità non deve rappresentare un ostacolo ma una ricchezza che può fare eliminare il pregiudizio. Tutti gli esseri umani, nonostante le nostre  diversità, viviamo, amiamo, soffriamo, gioiamo allo stesso modo. Mi piace molto la frase che scriverò di seguito, ripresa dal libro di V. Zucconi “Stranieri come noi”, in cui si dimostra come tutti siamo stranieri dello stesso mondo, perché esso, considerato come un pallone da calcio, non ha un inizio e non ha una fine ed il punto centrale della sfera è in ogni punto ed in nessuno. 

“Stranieri, appunto, come tutti noi, sulla superficie di un pallone chiamato terra che rotola nel grande stadio dell’universo.”
Vi auguro buon lavoro e mi auguro che il mio contributo possa essere oggetto di riflessione per i miei compagni. Se volete, mi piacerebbe ricevere una vostro pensiero.