Gregg Segal e la sua mostra

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Dice Gregg Segal parlando del suo Daily Bread: “mentre la globalizzazione altera il nostro rapporto con il cibo, mi faccio strada per il mondo chiedendo ai bambini di scrivere su un diario tutto ciò che mangiano in una settimana. Finita la settimana, faccio un ritratto del bambino con il cibo sistemato intorno. Mi concentro sui bambini perché le abitudini alimentari, che si formano quando siamo giovani, durano una vita e spesso aprono la strada a problemi di salute cronici come diabete, malattie cardiache e cancro del colon. Sono stato incoraggiato a trovare regioni e comunità in cui lo slow food non sarà mai sostituito dal cibo spazzatura, dove i pasti cucinati in casa sono il fondamento della famiglia e della cultura, dove l’amore e l’orgoglio sono percepiti negli aromi di brodi, stufati e curry. Quando la mano che mescola il piatto è mamma o papà, nonna o nonna, i bambini sono più sani”.

 

Le competenze trasversali

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Questi cinque giorni di Laboratorio permetteranno ai ragazzi di affinare e scoprire quelle competenze fondamentali per tutti, importantissime a scuola, imprescindibili nel mondo del lavoro che sono le competenze trasversali.

Sono competenze che attraversano tutti gli ambiti della vita, non si imparano sui libri ma si apprendono dalle esperienze.
Abbiamo iniziato a ragionarci da subito con i ragazzi, in plenaria  poi nei gruppi. In qualunque lavoro, per raggiungere un obiettivo bisogna ad esempio sapersi relazionare che non è solamente andare d’accordo ma anche essere capace di concertare delle soluzioni.

Poi c’è la capacità di affrontare e risolvere i problemi, di gestire varianze organizzative, ossia quando gli imprevisti impongono un cambio di programma; anche questa è una capacità importante, che va imparata.

Riflettere sul proprio agire e sulle esperienze è un’altra competenza necessaria per rielaborare un’esperienza e capire cosa stiamo imparando. Dall’esperienza desumiamo i nostri limiti ma anche le risorse che possiamo mettere a disposizione degli altri e noi ci auguriamo che un po questo avvenga, qui nelle stanze del Museo Cinese.

Per aiutare i ragazzi in questo, abbiamo proposto loro un Diario di bordo, una sorta di taccuino che li accompagnerà in questi giorni e che ci auguriamo diventi un buon compagno di viaggio.

Immersi!

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Siamo letteralmente immersi nelle foto di Gregg Segal ed è bello perchè sono immagini scanzonate, gioise.

Segal è un fotografo californiano, c’è il sole nei suoi scatti.
Attraverso la sua macchina fotografica esplora culture, identità e comportamenti e lo fa sempre in modo insolito e coinvolgente.  Sono immagini che condensano storie in un unico fotogramma. Lo vediamo già che, dopo la sorpresa iniziale, accendono i pensieri. Perché gli scatti di Segal sono un invito al cambiamento, a ripensare i consumi, l’organizzazione del lavoro e della vita familiare. Ce ne accorgeremo lavorandoci su.

 

18 febbraio 2020: siamo RI partiti

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Vi presentiamo i protagonisti del nuovo Laboratorio di progettazione sociale, sono gli studenti di due terze superiori dell’ITIS Galileo Galilei di San Secondo. Qui al Museo d’arte cinese ed etnografico lavoreranno sui temi del diritto al cibo e della sostenibilità. A offrire lo spunto per riflettere e progettare saranno venti foto strepitose di Gregg Segal, fotografo californiano che saranno esposte qui, da sabato prossimo.

I ragazzi progetteranno l’allestimento della mostra e animeranno la giornata inaugurale con le visite guidate e una performance teatrale.

Saranno loro i curatori dell’esposizione e per questo dovranno farsene un’idea precisa, prendere confidenza con le immagini , comprenderne i messaggi, interpretarli e renderli vivi per chi visiterà la mostra.
E’ questa l’esperienza di alternanza scuola lavoro che proponiamo loro come Centro di servizi insieme a Kuminda, nell’ambito del progetto “Cibo per tutti”, nella cornice di Parma capitale dell cultura.

Oggi siamo partiti, anzi in verità siamo ri-partiti perchè i ragazzi hanno già avuto modo di ragionare con noi in due incontri precedenti, a scuola e qui al Museo con una delegazione di scienziati e produttori del Marocco che hanno aperto loro una finestra sul loro mondo e sui loro cibi.

 

 

“Senti l’eco” – progetto

L’eco è una voce che ritorna, è per questo che i ragazzi hanno scelto questo nome per il loro progetto.

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Per creare consapevolezza e indurre un cambiamento, la proposta è istituire un pagellino che, a scuola, valuti i comportamenti virtuosi degli studenti. Punti in più a chi fa la raccolta differenziata, predilige le borracce, viene a scuola in bici, spegne le luci e tanto altro.

Qui la presentazione in Power point: Senti l’ECO

“Io mi rifiuto” – progetto

Sognando una città pulita, i ragazzi hanno pensato a una gara un po’ particolare: tutti in corsa, scarpette ai piedi e sacco dell’immondizia nelle mani.
Attraverso luoghi della città che hanno bisogno di maggior cura, ci propongono una corsa il cui scopo sia quello di raccogliere la maggior quantità di rifiuti. A vincere sarà sicuramente anche l’ambiente.

 

“Foodwaste” – progetto

foodLo spreco è ciò che i ragazzi vogliono maggiormente contrastare con questo progetto. Il cibo, anzitutto. Una risorsa preziosa che è intollerabile possa finire nell’immondizia. Purtroppo oggi accade troppo spesso.
Per questo il progetto mira a due azioni:

1) La realizzazione di un opuscolo informativo

  • introduzione dati relativi allo spreco domestico;
  • Consigli su scadenze e quantità;
  • Ricette mensili sostenibili;
  • Sponsorizzazione del mercato.
  • Mercato settimanale dove trovare prodotti portati dai cittadini o perché prossimi alla scadenza o perché non utilizzati da scambiarsi

2) Un mercato settimanale, luogo di scambio gratuito, dove trovare prodotti portati dai cittadini o perché prossimi alla scadenza o perché non utilizzati da scambiarsi

Qui la presentazione Power point Progetto foodwaste