Di emozioni e di zaini portati da casa

Alcune fotografie e un filmato sono state lo spunto per cominciare a parlare di disabilità, a partire da sé, dalle emozioni che ciascuno lega al tema.

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Man mano, nei gruppi, i cartelloni bianchi si sono riempiti di parole. Emozioni complesse e contrastanti. Alla tristezza si contrappone la gioia del riuscire a farcela, nonostante. Alla paura la speranza e lo stupore di fronte alla voglia di vivere che porta una persona con disabilità a superare gli ostacoli. Forza, coraggio, ammirazione… E poi lo smarrimento ma anche l’empatia, la solidarietà, l’amore.  Partiamo da qui. Sarà interessante alla fine di questa settimana, confrontare le emozioni per capire se qualcosa è cambiato.

 

Ci vuole un buono staff

E’ il primo ingrediente per un buon lavoro, uno staff affiatato. Ecco perchè il primo giorno di alternanza lo dedichiamo anche a questo: conoscersi, condividere le idee ma anche scoprire le caratteristiche di ciascuno e farne punti di forza del gruppo.

Si lavora in equipe, piccoli gruppi di quindici ragazzi guidati da un facilitatore. Piccoli giochi per presentarsi, attività per confrontare gli immaginari sul tema disabilità.
Sappiamo già che fra cinque giorni le equipe di lavoro saranno diventate gruppi di amici. Succede sempre così, qui al Wo.Pa., sarà merito dell’aria?

Qui osiamo inventare l’avvenire!

OLYMPUS DIGITAL CAMERASe dico la parola “progetto” cosa vi viene in mente? Iniziamo subito a parlare di progettazione, cos’è e come funziona. Sarà il nostro pane, per questi cinque giorni di lavoro insieme. Progettare, lo dice già la radice della parola, vuol dire gettare lo sguardo avanti, al futuro ma con un’idea precisa di quale cambiamento vogliamo inseguire e realizzare.

Rosanna, che a Forum Solidarietà è parte del gruppo di progettisti, ruba le parole di Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso: progettare vuol dire osare inventare l’avvenire.
E detto  ora, all’inizio di questo percorso, suona come un buon auspicio per il lavoro di tutti.

 

Via che si riparte!

15166066558891930108578Eccoci, ci siamo. Oggi si comincia una nuova settimana di alternanza scuola lavoro. Per quasi cento ragazzi arrivati stamattina dal liceo classico Romagnosi, dall’Itis Galileo Galilei e dal liceo delle scienze umane SanVitale, il Wo.Pa. si prepara a diventare lo spazio familiare dove lavorare fianco a fianco per 5 giorni, sperimentando gli strumenti della progettazione sociale.

Il primo giorno l’atmosfera è sempre strana. Tutti annusano l’aria e si chiedono come sarà; se lo chiedono i ragazzi, se lo chiedono gli adulti. Inutile negarlo, anche senza volerlo, ognuno ha le sue aspettative.
Il laboratorio che inizia oggi porterà i ragazzi dentro il tema della disabilità, per vedere con occhi altri un mondo che molti ignorano e pensare ad azioni concrete di inclusione da realizzare un domani nelle proprie scuole.
Siamo curiosi di vedere come andrà anche se siamo certi che sarà un’esperienza che lascerà un segno nella vita di tutti noi.